Ricordi di 20 anni fa

E son passati 20 anni da quando, ancora bambino, fui richiamato a casa da un urlo (ancora funzionava cosí: i bambini non avevano il cellulare) di mia madre dai giardini. Si sentiva nell’aria paura del domani, non si sapeva cosa potesse succedere con quella (questa) guerra in corso tra Mafia e Stato. Come per il delitto Mori, Dalla Chiesa o Falcone, speravamo ed attendevamo la smentita.

Incantato davanti alla tv, poi, arrivarono le prime immagini. Inequivocabili. Quella via completamente sventrata, con le macchine irriconoscibili.

Un’altra vita spezzata. La vita di un cittadino che faceva del suo meglio a lavoro, di un magistrato che non guardava in faccia nessuno e non si fidava più neanche dei suoi amici. Voglio ricordarli sorridenti, con la sigaretta tra le dita, in quella foto che campeggia nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Voglio salutarli e ringraziarli, perché hanno sacrificato la loro vita per farci capire che possiamo, se vogliamo, modificare il mondo di cui facciamo parte migliorandolo, impegnandoci e non ignorando o fregandosene. Far finta di niente, lasciar perdere e far scorrere tutto convinti che tanto “a noi non possa toccare” é il comportamento che nutre tutte le mafie di questo mondo.


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Ci vorrebbero più persone così

Buonasera,

vi scrivo inusualmente di sera, poiché mi sono appena commosso nel vedere un video su facebook che trattava di mafia ed antimafia. Giuseppe Gatì, Dott. Antonino Caponnetto, Giorgio Ambrosoli e immancabilmente Paolo Borsellino (a 17 anni e 1 giorno dalla sua morte nella strage di Via d’Amelio) e Giovanni Falcone.

Vi lascio con alcune frasi di Paolo Borsellino proprio nei giorni che intercorrevano dalla strage di Capaci, dove morì Giovanni Falcone il 23 maggio 1992, e la sua morte il 17 luglio 1992:

  • Siamo uomini morti che camminano.
  • Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.
  • Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo (ndr adesso non si stanno facendo la guerra).
  • Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.
  • Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.

Saluti,

Diego