Rai per una notte

Ciao a tutti,

vi riscrivo dopo poco più di un mese dall’ultimo post con immenso piacere per raccontare di un evento che si terrà a Bologna domani (Giovedì 25 Marzo 2010).

La Fnsi ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.

Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio e la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.

Alcuni di questi sono: Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Gad Lerner, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Barbara Serra, Vauro e Antonello Venditti.

La Fnsi e l’Usigrai metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.

Personalmente seguirò questo evento, e inviterei tutti quanti a farlo e di spargere la voce! Sharate qua sotto.

Grazie, come sempre, per l’attenzione,

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Berlinguer ti voglio bene

Buonasera a tutti,

torno a scrivere dopo molto tempo per raccontarvi le mie impressioni riguardo questo film che ho visto oggi. E’ un film girato nel 1977 (regia di Giuseppe Bertolucci), in soli 28 giorni! Sono presenti interpreti geniali ed illustri quanto acerbi (che non è assolutamente un difetto) allora come Roberto Benigni e Carlo Monni. Il film è stato completamente girato a Prato, in particolare nelle frazioni di Vergaio (paese natale di Roberto Benigni), Iolo, Galciana e Mezzana.

Di genere comico politico, il film racconta perfettamente la situazione socio economica di allora. Per questo unico termine che considero adatto per identificarlo è volgare, nel vero senso etimologico della parola. Adatto esclusivamente ad un pubblico adulto (ricorrono frequentemente bestemmie e parole non consone al “buon costume“).

Protagonista principale del film è Mario Cioni: un giovane ragazzo di periferia, con difficoltà sulla sfera sessuale, molto probabilmente a causa delle conseguenti difficoltà psicologiche provocate dalla prematura scomparsa della figura paterna, alla continua scorribanda con gli amici a girovagare per la città.

Quando finalmente riesce in un (spiritosissimo) approccio con una procace bionda in una sala da ballo, viene travolto da uno scherzo poco carino degli amici: lo fanno correre a casa facendo giungere la notizia alla balera che la mamma è morta. Qui inizia un monologo fantastico del Benigni. Vorrei riportare alcune frasi:

Morta. Morta la mamma. Io sono vivo, io sono il figliolo vivo di una mamma morta. Dove sarà andata? Inferno, purgatorio, paradiso, uno due x. Bestemmio l’inferno, te tu bestemmi e i’ diavolo gode, bestemmio io e dio s’incazza. Te sotto terra e i’ diavolo ragiona, e io sotto i’ ponte e dio zitto. Silenzio. Silenzio no, dio non non discute. Te all’inferno co co’ i’ caldo de’ diavolo e io co’ i’ freddo de’ dio. Ora, paradiso uno uno sta tutta la vita tutta la vita senza tirassi seghe pe pe andare in paradiso, poi tu mori tu ci vai, dice oh ora mi potrò fare du du’ o tre seghe in pace, son morto dalla voglia, arriva iddio magari dice alt! vietato! seghe ci si tirano all’inferno! No allora scusa allora, allora ho sbagliato, no io volevo, son venuto qui pe’… sbagliato, son morto. Dalla mamma, bada qui me mi tiro, ora mi tiro 700 seghe, prima di morire poi vo all’inferno gli dico a i’ diavolo, guarda ier sera prima di morire mi tirai 700 seghe. Dice bravo, pe’ premio ti fo un pompino, godi. tzè, e’ gode. Ci vo davvero. Via. Ai’ mmeno vo dalla mamma. Ora parto, comincio. Ai’ mmeno vo dalla mamma, dio bono, tanto che m’importa. Via con la prima sega, capito?

Grande genialità anche da parte di Carlo Monni, a cui vorrei porgere un tributo pubblicando questo video:

Ciao a tutti, alla prossima.

Diego

P.S. grazie a tutti, oggi il blog ha raggiunto e superato quota 1.000 visite… 🙂