Aiuto alle crisi di astinenza da talk show

Buonasera,

Se siete in crisi di astinenza da talk show, potete leggere questo articolo.

“Io non ti ho interroto, fammi finire”
“Finisco di esprimere il concetto”
“La risposta dopo la pubblicità”
“Vediamo il cartello 2”
“Non vi sovrapponete”
“Un attimo e ti faccio rispondere”
“Eh no. Ho diritto alla replica”
“Non ho parlato per niente, vorrei la parola”

E poi si chiedono perché uno non li guarda più

Annunci
Pubblicato su pensieri e parole, varie. Tag: , , , . Commenti disabilitati su Aiuto alle crisi di astinenza da talk show

Rai per una notte

Ciao a tutti,

vi riscrivo dopo poco più di un mese dall’ultimo post con immenso piacere per raccontare di un evento che si terrà a Bologna domani (Giovedì 25 Marzo 2010).

La Fnsi ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.

Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio e la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.

Alcuni di questi sono: Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Gad Lerner, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Barbara Serra, Vauro e Antonello Venditti.

La Fnsi e l’Usigrai metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.

Personalmente seguirò questo evento, e inviterei tutti quanti a farlo e di spargere la voce! Sharate qua sotto.

Grazie, come sempre, per l’attenzione,

Rinnovo Decreto Pisanu? No, grazie

Buonasera a tutti,

questo articolo mi è stato ispirato da un pezzo comparso su Il Fatto Quotidiano dello scorso 10 ottobre. Questo articolo cita un appello firmato da Sergio Maistrello lanciato su Apogeo On Line, riferito ad un decreto che dovrà essere rinnovato per l’ennesima volta a dicembre. Si tratta del decreto anti terrorismo soprannominato “Decreto Pisanu“.

Personalmente lo considero un freno a mano tirato per lo sviluppo della società di internet, della quale, magari, molti politici potrebbero avere anche un certo timore. Le informazioni viaggiano alla velocità della luce, in un secondo si può spargere la propria esclusiva a tutti. Esiste sempre un contradditorio, poiché Internet è un libro scritto da tutti, ognuno scrive la sua pagina. Non è come la televisione, è davvero libero. Se fosse libero anche il suo accesso, ciò potrebbe cambiare lo scenario dell’informazione nel nostro paese.

Non discuto il fatto che ai tempi in cui fu varato la situazione era assai differente, e questo decreto potesse risultare anche utile. Ma credo anche che sia arrivato il momento di demandare l’onere della tracciabilità ai provider di telefonia. Il problema potrebbe sussistere solo nei casi in cui chi, nella maggior parte dei casi associazioni, oltre alla rete, offre anche i computers per accedervi. Poiché in quel caso, se venisse commesso un reato, verrebbe rintracciata l’associazione che ha offerto il servizio. In quel caso potrebbe essere previsto la stessa limitazione, ma solo a livello volontario. Nel caso in cui non vengano richiesti i documenti per l’accesso, la responsabilità sarà dell’associazione.

Comunque, vi rimando all’Articolo sopra citato: eccolo qui.

Saluti,

Diego

Pubblicato su Informatica, open source, pensieri e parole, varie. Tag: , , , , . Commenti disabilitati su Rinnovo Decreto Pisanu? No, grazie

L’Italia sta cambiando, speriamo in meglio.

Buona sera,

ce ne sarebbero di pensieri da scrivere, potrei fare un articolo lunghissimo, ma cercherò di andare sinteticamente in ordine, trattando un argomento per volta e, come sempre, rimandandovi a editorialisti che approfondiscono più di me.

Non molti giorni fa è passata la legge per cui, chiunque abbia portato illegalmente capitale all’estero (evadendo quindi il fisco italiano) può riportarlo in Italia pagando appena il 5% di “tassa”. Oltre al fatto grave in se per se, si conserva l’anonimicità dell’operante (la Banca non è tenuta a comunicarne l’identità) e non è prevista alcuna misura cautelativa nei confronti del riciclaggio di denaro provente da illeciti. Questa legge è stata firmata subito dal Presidente della Repubblica Napolitano, che ha preferito non avvalersi ne della possibilità di non firmare una legge (gli è consentito solo una volta) e di rimandarla alle Camere del Parlamento, ne di sentire in forma preventiva la Corte Costituzionale. Inutili i tentativi di raccolta firme da parte de ‘Il Fatto Quotidiano‘.

Da notare che questa legge non sarebbe passata se ci fosse stata la presenza dei parlamentari di opposizione che avrebbero dovuto ottemperare al loro dovere. E’ partita così una campagna di critica nei confronti di questi, per maggiori info:

Il 5 ottobre appena scorso, una sentenza in primo grado, dichiara che la holding della famiglia Berlusconi deve pagare 750 mln in quanto il premier era corresponsabile di un atto di corruzione nel caso Mondadori. (fonte).

Oltre le critiche, il Presidente del Consiglio dichiara che andrà avanti.

Ieri il lodo alfano (erroneamente chiamato così, poiché il lodo prevede un accordo tra le parti) è stato per fortuna bocciato dalla Corte Costituzionale dopo quasi 2 giorni di discussioni cogliendo l’occasione di confermare che tutti sono uguali davanti alla legge (art. 3) e che una legge del genere andasse approvata a livello costituzionale (secondo l’art. 138). Subito il via alle critiche da parte della maggioranza, chiamando al ‘golpe’, quando invece questa sentenza non implica niente nella legittimità del governo eletto dagli italiani, e nominando più volte il Presidente della Repubblica in causa.

Oltre le critiche, il Presidente del Consiglio dichiara che andrà avanti.

Fantastico questo video: da vedere.

Infatti è già in discussione un ddl del Consiglio dei Ministri che toglie il valore di prova alle sentenze passate in giudicato, non portandolo quindi al tavolo degli imputati in occasione della sentenza Mills, che lo tirerebbe in ballo. Ma non voleva andare di persona al suo processo a provare la sua innocenza? Mah… (fonte).

Sabato scorso, 3 ottobre, si è svolta a Roma la manifestazione per ribadire la volontà e la necessità intellettuale di una stampa libera. Di questo i giornali e i telegiornali hanno preferito non parlare molto. In compenso, il cda del tg1 si ribella contro Minzolin poiché, in un editoriale solitario, butta giudizi sulla manifestazione e critica chi vi ha partecipato. Con questa “ribellione” si tenta di riportare in una situazione di imparzialità il telegiornale nazionale per definizione, che dovrebbe essere di tutti, anche di chi ha partecipato a quella manifestazione. Finalmente qualcuno parla.

Insomma… in una settimana è cambiata l’Italia e la maggior parte della gente non se ne sta accorgendo neanche.

Buona serata (con annozero),

Diego

Pubblicato su pensieri e parole. Tag: , , , , , , , . Commenti disabilitati su L’Italia sta cambiando, speriamo in meglio.

Lo scudo fiscale, Presidente non firmi

Buonasera a tutti,

scrivo questo articolo molto celermente poichè, visto che il 3 ottobre il Presidente Napolitano dovrà decidere se firmare o meno la legge che consente a chi ha evaso le tasse italiane portando capitale all’estero di poter riportare in Italia lo stesso pagando solamente il 5% di tasse e spese – volgarmente chiamato “scudo fiscale”, la raccolta firme indetta da Il Fatto Quotidiano terminerà a momenti per essere inviate domattina al Quirinale.

Anonimità, copertura da parte dello Stato, impunità permanente, nessuna norma antiriclaggio le principali caratteristiche, la considero personalmente una legge che tira uno schiaffo a chi ha pagato fino ad oggi regolarmente le tasse e un favoreggiamente a chi ha evaso fino ad oggi.

Quindi, se anche tu voi siete contro questa legge immorale, firmate l’appello. Il Presidente Napolitano è la nostra ultima speranza.

Grazie a tutti,

Diego

Primo numero de Il Fatto Quotidiano

Buonasera,

vi scrivo stasera riguardo ad un nuovo quotidiano (che uscirà dal martedì alla domenica) che è uscito oggi con il primo numero.

La prima prima pagina de Il Fatto Quotidiano

La prima prima pagina de Il Fatto Quotidiano

Fino a qualche mese fa la concezione di un quotidiano senza grandi proprietari, senza finanziamenti pubblici e senza una linea editoriale precisa, tranne quella di raccontare ‘Il fatto’. Ed è proprio così che è stato chiamato: ‘Il fatto quotidiano’. Un po’ in onore di Enzo Biagi, un po’ per far capire quale sia le intenzioni della Redazioni. Il fatto è supremo, proprio come pensavo lo stesso Enzo Biagi, e deve essere raccontato al netto di interpretazioni personali o giudizi. Esso vive semplicemente dei propri giornalisti che scrivono, che hanno investito il proprio lavoro ed i propri risparmi per creare questo giornale, e degli abbonati.

Finito fin dalle prime prime ore del mattino, ha riscosso un grande ed inaspettato successo nelle edicole italiane. Personalmente ho potuto apprezzare il suo contenuto in maniera digitalizzata fin da ieri notte, poiché mi sono abbonato all’edizione PDF.

Annunciato da fine giugno o inizio luglio, non ricordo bene adesso, ha nomi illustri al suo interno: Antonio Padellaro (direttore della redazione), Marco Travaglio, Peter Gomez, Marco Lillo, Luca Telese, Furio Colombo, Bruno Tinti e molti altri di cui non mi viene in mente adesso il nome.

Ho pensato subito di abbonarmi alla versione PDF appunto, per aver a disposizione la sera il documento dematerializzato poiché in quel momento della giornata ho più tempo, e perché ho pensato un po’ all’ambiente… 🙂

Fin dal primo numero, uscito oggi, subito nessuno viene risparmiato, destra o sinistra, politici o petrolieri. E’ questo il bello di questo quotidiano. Si raccontano i fatti e basta.

Buona lettura… e condividete su facebook cliccando qui! 🙂

Diego

Pubblicato su pensieri e parole. Tag: , , , , . Commenti disabilitati su Primo numero de Il Fatto Quotidiano

Annozero ritorna

Dal sito di annozero:

Giovedì 24 Settembre alle 21:00 su Rai Due ritorna annozero.

Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.

Qui trovate il secondo spot con Vauro.

Pubblicato su pensieri e parole, varie. Tag: , , , . Commenti disabilitati su Annozero ritorna