Sitcom “Bagnini” – un capolavoro tutto Toscano

Buonasera a tutti,

non posso fare a meno di redimermi di scrivere qualche cosina riguardo a questa nuova sitcom tutta Toscana, che a me ha fatto schiantare dalle risate solo dall’episodio pilota, a cui sta lavorando un cast tutto d’eccezione e rigorosamente toscano!

Solo per nominare qualche componente del cast: Sergio Forconi, Katia Beni, Ciccio Toccafondi e Stefano Martinelli. Un cast con tanta esperienza, tanta gioventu e tanta tanta tanta (aiutatemi a dire TANTA) voglia di fare e di far ridere.

Ho saputo della realizzazione di questa sitcom da internet, ormai, si sa, sulla rete si trova d’ogni cosa. Ma, appena visto il primo episodio della puntata pilota, non ho resistito dal vedere immediatamente le altre due. In questo post, vi propongo la prima.

Il tutto è ambientato a Marina di Pisa, al “Bagno Impero”, dove lavorano due tuttofare: Ciccio e Stefano. Prende vita così la stagione estiva al bagno, tra la perplessità di Lora e la speranza di Impero (i proprietari del Bagno) che tutto possa andare liscio come ne le precedenti stagioni estive.

Che altro dire… Questi ragazzi si fanno in quattro per portare un po’ di Toscana a giro per l’Italia e per provare a farci fare quattro risate, magari dopo una giornata passata tra i problemi della routine quotidiana. Perché non gli facciamo un po’ di pubblicità e non li seguiamo un po’?

Il sito ufficiale dell’opera è http://www.sitcombagnini.com/, dove potete trovare tutti i contatti necessari per tenervi informati (Facebook, Twitter, Youtube…).

Seguiteli, non ve ne pentirete!

Diego.


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Berlinguer ti voglio bene

Buonasera a tutti,

torno a scrivere dopo molto tempo per raccontarvi le mie impressioni riguardo questo film che ho visto oggi. E’ un film girato nel 1977 (regia di Giuseppe Bertolucci), in soli 28 giorni! Sono presenti interpreti geniali ed illustri quanto acerbi (che non è assolutamente un difetto) allora come Roberto Benigni e Carlo Monni. Il film è stato completamente girato a Prato, in particolare nelle frazioni di Vergaio (paese natale di Roberto Benigni), Iolo, Galciana e Mezzana.

Di genere comico politico, il film racconta perfettamente la situazione socio economica di allora. Per questo unico termine che considero adatto per identificarlo è volgare, nel vero senso etimologico della parola. Adatto esclusivamente ad un pubblico adulto (ricorrono frequentemente bestemmie e parole non consone al “buon costume“).

Protagonista principale del film è Mario Cioni: un giovane ragazzo di periferia, con difficoltà sulla sfera sessuale, molto probabilmente a causa delle conseguenti difficoltà psicologiche provocate dalla prematura scomparsa della figura paterna, alla continua scorribanda con gli amici a girovagare per la città.

Quando finalmente riesce in un (spiritosissimo) approccio con una procace bionda in una sala da ballo, viene travolto da uno scherzo poco carino degli amici: lo fanno correre a casa facendo giungere la notizia alla balera che la mamma è morta. Qui inizia un monologo fantastico del Benigni. Vorrei riportare alcune frasi:

Morta. Morta la mamma. Io sono vivo, io sono il figliolo vivo di una mamma morta. Dove sarà andata? Inferno, purgatorio, paradiso, uno due x. Bestemmio l’inferno, te tu bestemmi e i’ diavolo gode, bestemmio io e dio s’incazza. Te sotto terra e i’ diavolo ragiona, e io sotto i’ ponte e dio zitto. Silenzio. Silenzio no, dio non non discute. Te all’inferno co co’ i’ caldo de’ diavolo e io co’ i’ freddo de’ dio. Ora, paradiso uno uno sta tutta la vita tutta la vita senza tirassi seghe pe pe andare in paradiso, poi tu mori tu ci vai, dice oh ora mi potrò fare du du’ o tre seghe in pace, son morto dalla voglia, arriva iddio magari dice alt! vietato! seghe ci si tirano all’inferno! No allora scusa allora, allora ho sbagliato, no io volevo, son venuto qui pe’… sbagliato, son morto. Dalla mamma, bada qui me mi tiro, ora mi tiro 700 seghe, prima di morire poi vo all’inferno gli dico a i’ diavolo, guarda ier sera prima di morire mi tirai 700 seghe. Dice bravo, pe’ premio ti fo un pompino, godi. tzè, e’ gode. Ci vo davvero. Via. Ai’ mmeno vo dalla mamma. Ora parto, comincio. Ai’ mmeno vo dalla mamma, dio bono, tanto che m’importa. Via con la prima sega, capito?

Grande genialità anche da parte di Carlo Monni, a cui vorrei porgere un tributo pubblicando questo video:

Ciao a tutti, alla prossima.

Diego

P.S. grazie a tutti, oggi il blog ha raggiunto e superato quota 1.000 visite… 🙂