Pensieri e parole su “Papi – Uno scandalo politico”.

Buonasera a tutti,

ho appena finito di leggere il mio ultimo libro: “Papi – Uno scandalo politico“, scritto da Marco Travaglio, Peter Gomez e Marco Lillo.

Conoscevo solo uno degli autori, Marco Travaglio, poichè lo seguivo da tempo su passaparola tutti i lunedì ed ad annozero in televisione quando, per sbaglio, mi ricordavo di avere questo elettrodomestico in casa.

Il libro contiene, senza scendere eccessivamente nella sintesi ed analisi, a questo ci sono decine e decine di sintesi on line e questo blog non ne vuole fare eccessiva pubblicità ma trasmetterne semplicemente le sensazioni, una ricostruzione degli affari privati dell’attuale Presidente del Consiglio, Cav. On. Silvio Berlusconi, dai tempi in cui passava i capodanni con Craxi alle ultime vicende scandalistiche, più note come puttanopoli.

Il libro è di 331 pagine, ma vi assicuro che non ho mai letto un libro così velocemente. Scorre bene, anche se è tecnico e molto nozionistico, poiché le capacità di scrivere per far capire non la si acquisisce, ma le si hanno. E’ un libro molto completo che analizza un argomento per volta scendendo nel particolare fino a dove è necessario e non oltre, a costo di tornarci una seconda volta quando un altro argomento ha dato dei presupposti per continuare su quel filo logico. Così non vengono date informazioni a caso, ma viene fornita una precisa ricostruzione dei fatti che aiuta il lettore a comprendere. Da dire anche che, a lode degli autori, che a supporto di ogni notizia è supportata una documentazione, una sentenza o una prova. Chiaramente queste sono solamente citate, sta al lettore scettico impugnare le dovute cautele e informarsi per contraddire quanto scritto.

Comunque, ripeto quanto detto sopra, non intendo fare pubblicità a questo libro, non mi interessa, ho detto solo cosa pensavo a riguardo. Se gli autori mi hanno fatto contento, non è colpa mia. 🙂

Consiglio questo libro a tutti, se non volete spendere soldi ve lo presto anche io molto volentieri.

Saluti,

Diego

Annunci

Nottata in bianco

Buon pomeriggio,

stanotte mi accorgevo di aver fatto tardi davanti al pc mentre sentivo cinguettare gli uccellini fuori, in fronte ai primi raggi del sole che saliva. Erano le 5:20 ormai, minuto più minuto meno; ma nonostante ciò ho avuto il coraggio di dirmi:”dai, ormai finisco questo video su youtube e poi vado a letto”. Non ho visto l’ora precisa quando ho chiuso gli occhi, ma ormai la convinzione che aver fatto la notte completamente in bianco mi avrebbe giovato, in confronto allo stato in cui mi ritrovo oggi.

Approposito: la notte bianca.

L’8 Luglio a.s. c’è stato un evento soprannominato “Notte bianca contro la legge bavaglio“: è da lì che ho iniziato a vedere video, a leggere, ad informarmi.

Ho visto molti video e letti molti articoli. Ma mi sono rimasti impressi in particolar modo il racconto della vita di Giorgio Ambrosoli e l’intervista di Enrico Berlinguer rilasciata a La Repubblica nel 1981 con al suo centro, fondamentale, la questione morale.

Invito a fare queste letture e visualizzazioni un po’ a tutti. Male non fanno, a prescindere dalla “parte” politica in cui si sta, o cosa si pensi. Questo a confermare che a me non piace di default fare politica. A me piace pensare. E continuerò a farlo.

Mancano. Mancano personaggi politici di un certo spessore. Credo che con la morte di Berlinguer, davvero, ci sia stato un vuoto che si protrae fino ad oggi. Ma non da una parte o dall’altra. Un vuoto totale. Non ci sono stati personaggi capaci di relazionarsi adeguatamente con la società che evolveva, sia nei modi, negli stili di vita, sia nelle necessità.

Berlinguer muore nel 1984. Basta vedere l’andamento del debito pubblico dal 1982/83, l’andamento virtuoso che si è instaurato da allora. Il debito genera, con i suoi interessi, altro debito. Per la precisione sotto il governo Craxi (1983-1987) il debito pubblico passò da 400 mila miliardi di lire a 1 milione di miliardi di lire e il rapporto debito pubblico/pil dal 70 al 92 per cento. Nel 1983 diventa presidente del Consiglio Craxi. Adesso, c’è chi lo rinnega, lo loda e lo porta come esempio, dimenticandosi che è morto come latitante. C’è chi invita a nominargli strade e piazze e chi lo fa. Finisce la sua legislatura nel 1987 – con una riorganizzazione del Governo nel 1986. Da allora lo scandalo P2, mani pulite, le dimissioni da Il Giornale di Montanelli e chissà quante altre cose.

A voi le ulteriori riflessioni, io ho raccontato solo che ho fatto ieri sera. 🙂

Diego

Pubblicato su pensieri e parole. Tag: , , , , , , . Commenti disabilitati su Nottata in bianco