Migliorìe di OpenOffice 3.2

Buonasera a tutti,

proprio dopo qualche giorno dalla grande sentenza giunta dalla Corte Costituzionale, e da qualche giorno in più dalla creazione di un forum completamente italiano di discussione su OpenOffice vorrei parlarvi un po’ delle migliorìe della più famosa suite d’ufficio Open Source.

Prima di tutto il progetto OpenOffice è una suite completa di ufficio che consente di scrivere e leggere documenti nei formati più diffusi dalle case produttrici di codice chiuso e nei formati ODT, standard ISO. Consente inoltre una facilissima esportazione nel formato PDF e la sua diffusione è libera! Potete consigliarlo ad amici, parenti, conoscenti o studiarne e modificarne il codice se volete!

Ha al suo interno un elaboratore testi (writer), foglio di calcolo (calc), uno strumento per creare presentazioni (impress), un elaboratore grafica e diagrammi (draw), un gestore di database (base) e uno strumento per scrivere equazioni matematiche (math).

Una cosa sempre “rinfacciata” a OpenOffice è stata la lentezza nella prima esecuzione all’avvio. L’utente che non riusciva a sopportare ciò rimpiangeva vecchie suite, quasi scocciato, e parlava quasi male di OpenOffice. Dalla versione 3.2 il tempo di avvio si è quasi dimezzato (i risultati variano in base al sistema operativo e all’hardware utilizzato)! 🙂

Una delle paure del nuovo utente è “ma ho sempre usato un’altra suite, come faccio?”. OpenOffice supporta tutti i formati propetari più conosciuti, anche tra i più recenti, sia in lettura che scrittura. Credo, personalmente, che la comunità abbia usato un sistema di reverse engineering.

Comunque, signori, provare non costa niente. In molti già lo usano o provano. I download in italiano sono stati 651. 917 nel mese di gennaio 2010 (21.030 al giorno). Provate e fatemi sapere! 🙂

Ciao, alla prossima.

L’Italia sta cambiando, speriamo in meglio.

Buona sera,

ce ne sarebbero di pensieri da scrivere, potrei fare un articolo lunghissimo, ma cercherò di andare sinteticamente in ordine, trattando un argomento per volta e, come sempre, rimandandovi a editorialisti che approfondiscono più di me.

Non molti giorni fa è passata la legge per cui, chiunque abbia portato illegalmente capitale all’estero (evadendo quindi il fisco italiano) può riportarlo in Italia pagando appena il 5% di “tassa”. Oltre al fatto grave in se per se, si conserva l’anonimicità dell’operante (la Banca non è tenuta a comunicarne l’identità) e non è prevista alcuna misura cautelativa nei confronti del riciclaggio di denaro provente da illeciti. Questa legge è stata firmata subito dal Presidente della Repubblica Napolitano, che ha preferito non avvalersi ne della possibilità di non firmare una legge (gli è consentito solo una volta) e di rimandarla alle Camere del Parlamento, ne di sentire in forma preventiva la Corte Costituzionale. Inutili i tentativi di raccolta firme da parte de ‘Il Fatto Quotidiano‘.

Da notare che questa legge non sarebbe passata se ci fosse stata la presenza dei parlamentari di opposizione che avrebbero dovuto ottemperare al loro dovere. E’ partita così una campagna di critica nei confronti di questi, per maggiori info:

Il 5 ottobre appena scorso, una sentenza in primo grado, dichiara che la holding della famiglia Berlusconi deve pagare 750 mln in quanto il premier era corresponsabile di un atto di corruzione nel caso Mondadori. (fonte).

Oltre le critiche, il Presidente del Consiglio dichiara che andrà avanti.

Ieri il lodo alfano (erroneamente chiamato così, poiché il lodo prevede un accordo tra le parti) è stato per fortuna bocciato dalla Corte Costituzionale dopo quasi 2 giorni di discussioni cogliendo l’occasione di confermare che tutti sono uguali davanti alla legge (art. 3) e che una legge del genere andasse approvata a livello costituzionale (secondo l’art. 138). Subito il via alle critiche da parte della maggioranza, chiamando al ‘golpe’, quando invece questa sentenza non implica niente nella legittimità del governo eletto dagli italiani, e nominando più volte il Presidente della Repubblica in causa.

Oltre le critiche, il Presidente del Consiglio dichiara che andrà avanti.

Fantastico questo video: da vedere.

Infatti è già in discussione un ddl del Consiglio dei Ministri che toglie il valore di prova alle sentenze passate in giudicato, non portandolo quindi al tavolo degli imputati in occasione della sentenza Mills, che lo tirerebbe in ballo. Ma non voleva andare di persona al suo processo a provare la sua innocenza? Mah… (fonte).

Sabato scorso, 3 ottobre, si è svolta a Roma la manifestazione per ribadire la volontà e la necessità intellettuale di una stampa libera. Di questo i giornali e i telegiornali hanno preferito non parlare molto. In compenso, il cda del tg1 si ribella contro Minzolin poiché, in un editoriale solitario, butta giudizi sulla manifestazione e critica chi vi ha partecipato. Con questa “ribellione” si tenta di riportare in una situazione di imparzialità il telegiornale nazionale per definizione, che dovrebbe essere di tutti, anche di chi ha partecipato a quella manifestazione. Finalmente qualcuno parla.

Insomma… in una settimana è cambiata l’Italia e la maggior parte della gente non se ne sta accorgendo neanche.

Buona serata (con annozero),

Diego

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