Perché non prenotare con booking.com

Buonasera a tutti,

Molti, non tutti, in questa estate abbiamo avuto l’opportunità di poter andare in ferie qualche giorno. Vedere qualche posto nuovo, conoscere persone nuove, paesaggi e culture nuove. Personalmente, quando prenoto, sto attento molto ai particolari e alle recensioni di tripadvisor.it. Perché, secondo me, sono i piccoli particolari che fanno la differenza tra un buon soggiorno e un pessimo soggiorno: i servizi base (tv, letto, bagno…) gli danno tutte le strutture ricettive.

Ci sono diverse categorie di persone, come nella vita comune, che viaggiano. Ci sono quelli a cui piace andare in agenzia di viaggi, nelle quale riversa un buon livello di fiducia e si sente “protetto e coccolato”, per programmare (più o meno nel dettaglio) tutta la vacanza. Ci sono persone da “zaino in spalla” che partono senza prenotare nessuna struttura ricettiva e si accontentano di ciò che trovano. Ci sono anche i viaggiatori fai-da-te, che girellano su internet, valutano e poi decidono di prenotare (prima o dopo esser partiti). Mi ritengo io appartenente all’ultima categoria di queste persone. Ma, come detto prima, è il dettaglio a fare la differenza.

Ci sono siti (come ad esempio booking.com) che promettono che il prezzo a cui state prenotando è il minore che troverete in rete. Se siete un po’ curiosi, cercate on line “parity rate” e documentatevi. Io ho trovato questo sondaggio effettuato da Bookingblog.com con i seguenti risultati:



Inoltre, sempre su bookingblog.com si può trovare come le strutture ricettive, qualora volessero, avrebbero almeno una decina di metodi per infrangere legalmente il parity rate imposto dalle OTA a questo indirizzo. Perciò, per curare il dettaglio che voglio nelle mie vacanze, prenoto quasi sempre contattando la struttura per mail, dicendo esplicitamente che ho visto il prezzo su booking, così gli do il tempo di riflettere su cosa possono offrirmi/scontarmi. E, signori, soprattutto in Italia, funziona.

Le strutture risparmiano le commissioni, io risparmio i servizi accessori o qualcos’altro, e taaaaccc… il gioco è fatto.

Perché continuate a prenotare su booking?


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Praga 2009.

Buon Pomeriggio a tutti i miei cari fidi lettori,
tornato da appena qualche giorno dalle ferie, ancora con la valigia da disfare e assonnato dalle ultime notti insonni a causa dell’afa cittadina, voglio raccontarvi un po’ questa fantastica estate, anche se qualsiasi articolo di qualsiasi dimensione non credo riuscirà a farvi immaginare quanto si sia stati bene a Praga.
Filippo, Diego e Simone

Dal 3 al 10 di questo caldo ed afoso agosto, io, Simone e Filippo siamo stati nella capitale Ceca per trascorrere lì le nostre vacanze estive. Oltre a notare immediatamente l’organizzazione stupenda dei mezzi di trasporto pubblici appena scesi dall’aereo (organizzazione, qualità, funzionalità e utilità che qui in Italia ci si dimenticano), abbiamo notato piacevolmente anche un certo clima che anche se caldo era ‘non-umido’. Tutti presupposti ideali per la vacanza ottima che poi si è rilevata. Altro presupposto non poco rilevante la presenza del famoso attore hard Franco Trentalance nel nostro solito aereo d’andata verso Praga.

Settimana stupenda, con un tempo ideale per poter visitare comodamente la città durante il giorno ed uscire anche fino a tardi la sera. Praga infatti si è rilevata ottima città dove poter conciliare il divertimento alle visite diurne. Non troppo distanti l’una dall’altra queste ultime anche grazie, ripeto, ad una ottma rete di trasporti pubblici. Discoteche e music club accoglienti, con vagonate di gente e buona musica, che si rivelavano locali molto occidentali ed integrati e simili con l’Europa, anche a causa della frequentazione in maniera totale di Europei: infatti di Cechi se ne è visti ben pochi in centro nei negozi o a passeggio e nei luoghi di divertimento. Molto meno Europei i locali diurni, ristoranti ed alcuni negozi. Differenti da noi nel prezzo i ristoranti in maniera particolare (si spendeva al massimo 12 Euro nel locale più caro dove si mangiavano piatti immensi che nessun umano è capace di finire, credo, e con 0,5 litri di birra a solo 1 Euro), nella qualità con carni davvero ottime, nella disponibilità dei camerieri o commessi (nei negozi) che non avevano mezze misure: o disponibilissimi e gentilissimi o irriverenti e quasi maleducati quando capivano che eravamo italiani.

Locale degno di nota esclusiva l’Hard Rock Cafè. Stupendo. Belle anche le discoteche Karlovy Lazne (la più grande del centro europa, vicina a Ponte Carlo), Mecca (a Praga 7) e il Duplex (in piazza San Vinceslao, carino ma non esorbitante).

Un grazie particolare a Lino (e alle sue teorie), Barbara, Natalìa, la Portinaia (come dimenticarla…), la brova voda, starbucks, mattoni e, naturalmente, Simone e Filippo.

Ho lasciato Praga ancora una volta con una promessa: tornerò. Ed anche stavoltà intendo mantenerla. 🙂

Ho terminato poi personalmente le vacanze con 6 giorni al mare, riposo assoluto e dormite immense sotto l’ombrellone e gli allenamenti sul mare…

Saluti,

Diego

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