Coerenza in politica e “questione morale”

In periodi di crisi, si prova a svalutare il valore umano delle persone: ormai ciò è certo. E’ più facile essere tentati da poltrone, soldi facili e incarichi vari.

Stamani sono stato contattato da una persona che mi è amica, al di là del pensiero politico che è MOLTO distante dal mio, per entrare a far parte di una lista elettorale nel Comune in cui ho la residenza (non è Prato, nonostante la mia vita si svolga per la maggior parte li). Ora mi chiedo, aldilà del singolo episodio: ma si informano prima di mettere gente in lista? O si informano solo sul numero di parenti/possibili votanti? Ci manca che fermino per strada: “Ehi tu, moro! Ti vuoi candidare?”.

Neanche lontanamente ho una vicinanza con questa lista, e sono seriamente preoccupato della morale di chi si dovrà occupare della cosa pubblica. Vista la mia lontananza da queste persone è inutile affermare che il rifiuto che gli ho dato è stato scontato e palese.

Sfrutto questo post per dire anche che la mia dignità e le mie idee non sono in vendita per una poltrona da Consigliere Comunale o per 80 euro in busta paga.

Ciò non vuole attaccare nessuno, infatti non ho fatto nomi ne di persone ne di liste, ma ci tenevo a fare questa riflessione pubblicamente e con trasparenza.