Sitcom “Bagnini” – un capolavoro tutto Toscano

Buonasera a tutti,

non posso fare a meno di redimermi di scrivere qualche cosina riguardo a questa nuova sitcom tutta Toscana, che a me ha fatto schiantare dalle risate solo dall’episodio pilota, a cui sta lavorando un cast tutto d’eccezione e rigorosamente toscano!

Solo per nominare qualche componente del cast: Sergio Forconi, Katia Beni, Ciccio Toccafondi e Stefano Martinelli. Un cast con tanta esperienza, tanta gioventu e tanta tanta tanta (aiutatemi a dire TANTA) voglia di fare e di far ridere.

Ho saputo della realizzazione di questa sitcom da internet, ormai, si sa, sulla rete si trova d’ogni cosa. Ma, appena visto il primo episodio della puntata pilota, non ho resistito dal vedere immediatamente le altre due. In questo post, vi propongo la prima.

Il tutto è ambientato a Marina di Pisa, al “Bagno Impero”, dove lavorano due tuttofare: Ciccio e Stefano. Prende vita così la stagione estiva al bagno, tra la perplessità di Lora e la speranza di Impero (i proprietari del Bagno) che tutto possa andare liscio come ne le precedenti stagioni estive.

Che altro dire… Questi ragazzi si fanno in quattro per portare un po’ di Toscana a giro per l’Italia e per provare a farci fare quattro risate, magari dopo una giornata passata tra i problemi della routine quotidiana. Perché non gli facciamo un po’ di pubblicità e non li seguiamo un po’?

Il sito ufficiale dell’opera è http://www.sitcombagnini.com/, dove potete trovare tutti i contatti necessari per tenervi informati (Facebook, Twitter, Youtube…).

Seguiteli, non ve ne pentirete!

Diego.


Share

Pubblicato su Film, varie. Tag: , , , , , , . Commenti disabilitati su Sitcom “Bagnini” – un capolavoro tutto Toscano

I cento passi – il film

Buonasera a tutti,

riscrivo dopo tanto tanto tempo, e un po’ me ne dispiace ad esser sincero. Mi è mancato questo blog, mi è mancato di condividire le mie emozioni o le mie conoscenze. Ma, insomma, alla fine, non potevo abbandonare questo blog. 🙂

Volevo scrivere a riguardo di un film, che ormai ho visto un po’ di tempo fa. Un film del 2000 che ha portato alla luce una storia avvenuta tra gli anni ’60 e ’70 in Sicilia, più precisamente a Cinisi: I cento passi.

Questo film parla di Peppino Impastato, un ragazzo che lottò, e per questo morì, contro la mafia. Cento passi erano i passi che separavano casa di Peppino dall’abitazione di Gaetano Badalamenti.

Peppino nasce nel 1948. Cacciato di casa dal padre, di chiaro schieramento mafioso, a soli 17 anni fonda un giornale (L’idea socialista) e a 20, nel 1968 quindi, diventa attivista politico in Nuova Sinistra, conducendo le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’Areoporto di Palermo.

Dopo aver fondato un gruppo che si occupa di organizzare mostre, eventi e cultura in genere, nel 1976 (o 1977, nel film non viene specificato l’anno e le fonti non sono sicure) compie l’atto che gli cambierà la vita. Fonda infatti Radio Aut.

Radio Aut era una radio autogestita e autofinanziata, nella quale Peppino, insieme ai suoi amici, faceva informazione, musica e divertimento, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti. La trasmissione più seguita era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici. La trasmissione andava in onda il venerdì sera, e riusciva ad inondare gli ascoltatori di una satira su tutti quei personaggi che conosceva personalmente, senza risparmiare nessuno, e contando sul fatto che aveva sempre notizie freschissime e riservate pronte per essere messe in onda alla sua maniera. Si vede, anche, proprio una scena nel film in cui i capi mafiosi del paese erano adunati intorno ad un tavolo ad ascoltare questa trasmissione.

Si candida alle elezioni politiche nel 1978, ma proprio l’informazione scomoda che faceva costò cara a Peppino, che fu ucciso la notte tra l’8 e il 9 maggio, in piena propaganda elettorale. La morte di Peppino riuscì a passare all’indifferenza perchè, proprio in quelle ore, veniva ritrovato il corpo del leader della Democrazia Cristiana Aldo Moro.

Solo più di vent’anni dopo, grazie al fratello Giovanni e alla madre Felicia Borlotta Impastato, è stata individuata la matrice mafiosa del delitto, e solo grazie al film ne è stata data conoscenza alla gente.

Per il resto, che dire? Un film assolutamente da vedere… 🙂 Ve lo consiglio vivamente!

Ciao ciao, Diego


Share/Bookmark

Pubblicato su Film. Tag: , , , , , , , , , , . Commenti disabilitati su I cento passi – il film

Berlinguer ti voglio bene

Buonasera a tutti,

torno a scrivere dopo molto tempo per raccontarvi le mie impressioni riguardo questo film che ho visto oggi. E’ un film girato nel 1977 (regia di Giuseppe Bertolucci), in soli 28 giorni! Sono presenti interpreti geniali ed illustri quanto acerbi (che non è assolutamente un difetto) allora come Roberto Benigni e Carlo Monni. Il film è stato completamente girato a Prato, in particolare nelle frazioni di Vergaio (paese natale di Roberto Benigni), Iolo, Galciana e Mezzana.

Di genere comico politico, il film racconta perfettamente la situazione socio economica di allora. Per questo unico termine che considero adatto per identificarlo è volgare, nel vero senso etimologico della parola. Adatto esclusivamente ad un pubblico adulto (ricorrono frequentemente bestemmie e parole non consone al “buon costume“).

Protagonista principale del film è Mario Cioni: un giovane ragazzo di periferia, con difficoltà sulla sfera sessuale, molto probabilmente a causa delle conseguenti difficoltà psicologiche provocate dalla prematura scomparsa della figura paterna, alla continua scorribanda con gli amici a girovagare per la città.

Quando finalmente riesce in un (spiritosissimo) approccio con una procace bionda in una sala da ballo, viene travolto da uno scherzo poco carino degli amici: lo fanno correre a casa facendo giungere la notizia alla balera che la mamma è morta. Qui inizia un monologo fantastico del Benigni. Vorrei riportare alcune frasi:

Morta. Morta la mamma. Io sono vivo, io sono il figliolo vivo di una mamma morta. Dove sarà andata? Inferno, purgatorio, paradiso, uno due x. Bestemmio l’inferno, te tu bestemmi e i’ diavolo gode, bestemmio io e dio s’incazza. Te sotto terra e i’ diavolo ragiona, e io sotto i’ ponte e dio zitto. Silenzio. Silenzio no, dio non non discute. Te all’inferno co co’ i’ caldo de’ diavolo e io co’ i’ freddo de’ dio. Ora, paradiso uno uno sta tutta la vita tutta la vita senza tirassi seghe pe pe andare in paradiso, poi tu mori tu ci vai, dice oh ora mi potrò fare du du’ o tre seghe in pace, son morto dalla voglia, arriva iddio magari dice alt! vietato! seghe ci si tirano all’inferno! No allora scusa allora, allora ho sbagliato, no io volevo, son venuto qui pe’… sbagliato, son morto. Dalla mamma, bada qui me mi tiro, ora mi tiro 700 seghe, prima di morire poi vo all’inferno gli dico a i’ diavolo, guarda ier sera prima di morire mi tirai 700 seghe. Dice bravo, pe’ premio ti fo un pompino, godi. tzè, e’ gode. Ci vo davvero. Via. Ai’ mmeno vo dalla mamma. Ora parto, comincio. Ai’ mmeno vo dalla mamma, dio bono, tanto che m’importa. Via con la prima sega, capito?

Grande genialità anche da parte di Carlo Monni, a cui vorrei porgere un tributo pubblicando questo video:

Ciao a tutti, alla prossima.

Diego

P.S. grazie a tutti, oggi il blog ha raggiunto e superato quota 1.000 visite… 🙂

I pirati di Silicon Valley

Non voglio che pensiate sia solo un film, un processo di conversione di elettroni, e impulsi magnetici in forme, figure e suoni: no. E’ ben altro. Siamo qui per cambiare l’universo: altrimenti perché saremo qui? Stiamo creando una coscienza completamente nuova: come fanno gli artisti o i poeti. Così dovete vedere la cosa: noi stiamo riscrivendo la storia del pensiero umano.

Ciao a tutti,

E’ con questa introduzione che inizia questo film. Può sembrare un discorso fatto da una persona piena di se, che crede di essere chissà chi. Invece, vedendo il film si capisce bene che è l’intera filosofia che uno dei due protagonisti principali incarna nel suo personaggio.

Questo film, “I pirati di Silicon Valley”, parla delle vite intrecciate di Steve Jobs, fondatore della Apple, e Bill Gates, fondatore della Microsoft. In una ora e mezzo circa riesce a mostrare da dove è partita l’era dei Personal Computers. Da dove sono partiti questi due personaggi, come sono riusciti a fare strade per raggiungere il successo, e quali scorrettezze talvota hanno usato o cercato di usare.

Un film molto ben narrato, con tratti narrativi molto lunghi, che aiutano lo spettatore a capire meglio la storia. Molto emozionante il momento in cui Bill Gates propone all’IBM il sistema operativo DOS, che segna una svolta anche per i giorni nostri.

Anche se un film un po’ vecchio, e la fine è un po’ affrettata, il film mi è piaciuto e tutto sommato mi ha soddisfatto.

Ciao a tutti, alla prossima… 🙂

Pubblicato su Film, Informatica. Tag: , , , . Commenti disabilitati su I pirati di Silicon Valley

V per Vendetta: il film.

Buongiorno,

che strano. Ho iniziato questo articolo con il buongiorno e lo finirò con la buonanotte. Che strano… 🙂

Ho appena finito di vedere un film, anzi, il film. E’ uno dei film più belli in assoluto che io abbia mai visto, non tanto per gli effetti speciali o per la storia, per il senso che riesce a racchiudere. Amore, sentimento, passione, voglia di cambiamento, rivoluzione, vendetta, coraggio e paura… Detto così affrettatamente, pare quasi sia la lista della spesa.

Un film dove si può trovare tutto e il contrario di tutto: V per Vendetta.

Ambientato in un prossimo futuro, narra la storia della Gran Bretagna governata da un partito totalitario che preclude, come ogni totalitarismo che sia degno di tale nome, mezzi di comunicazione e inscena falsità ed omissioni per accaparrarsi la fiducia delle persone. Nonostante possano usare la forza, infatti, anche in questi casi il governo ha paura del proprio popolo. Come diceva Hugo Weaving:”La gente non dovrebbe avere paura del suo governo. Il governo dovrebbe avere paura della gente”. Provocano una epidemia mostruosa, che causa migliaia e migliaia di morti, avendone la cura ed il vaccino dentro il cassetto: opportunamente tirata fuori dopo essere stati eletti al capo dello stato.

In un centro (paragonabile ad un lager o campo di concentramento) dove questo partito trovava la malattia e le cure, un incidente causò gravi ferite ed ustioni a un prigioniero. Questo prigioniero sarà il protagonista di tutto il film: V.

V perde nell’incidente anche la sua compagna, che stava nella cella accanto. Viene a sapere ciò poichè la compagna di cella scrive, per la necessità di confidarsi con qualcuno, la propria biografia su un pezzo di carta fortunoso e glielo consegna di volta in volta attraverso una fessura nel muro: potete immaginare che agonia… Comprensibilmente in cerca di vendetta, V, architetta un piano. In realtà la costruzione e realizzazione del piano dura 20 anni, come si evince alla fine del film, ma viene narrato solo l’ultimo anno.

I restanti particolari (e sono molti, ahimè) ve li lascio alla visualizzazione del film.

Buonanotte,

Diego

Pubblicato su Film. Tag: , , , , . Commenti disabilitati su V per Vendetta: il film.