Berlinguer ti voglio bene

Buonasera a tutti,

torno a scrivere dopo molto tempo per raccontarvi le mie impressioni riguardo questo film che ho visto oggi. E’ un film girato nel 1977 (regia di Giuseppe Bertolucci), in soli 28 giorni! Sono presenti interpreti geniali ed illustri quanto acerbi (che non è assolutamente un difetto) allora come Roberto Benigni e Carlo Monni. Il film è stato completamente girato a Prato, in particolare nelle frazioni di Vergaio (paese natale di Roberto Benigni), Iolo, Galciana e Mezzana.

Di genere comico politico, il film racconta perfettamente la situazione socio economica di allora. Per questo unico termine che considero adatto per identificarlo è volgare, nel vero senso etimologico della parola. Adatto esclusivamente ad un pubblico adulto (ricorrono frequentemente bestemmie e parole non consone al “buon costume“).

Protagonista principale del film è Mario Cioni: un giovane ragazzo di periferia, con difficoltà sulla sfera sessuale, molto probabilmente a causa delle conseguenti difficoltà psicologiche provocate dalla prematura scomparsa della figura paterna, alla continua scorribanda con gli amici a girovagare per la città.

Quando finalmente riesce in un (spiritosissimo) approccio con una procace bionda in una sala da ballo, viene travolto da uno scherzo poco carino degli amici: lo fanno correre a casa facendo giungere la notizia alla balera che la mamma è morta. Qui inizia un monologo fantastico del Benigni. Vorrei riportare alcune frasi:

Morta. Morta la mamma. Io sono vivo, io sono il figliolo vivo di una mamma morta. Dove sarà andata? Inferno, purgatorio, paradiso, uno due x. Bestemmio l’inferno, te tu bestemmi e i’ diavolo gode, bestemmio io e dio s’incazza. Te sotto terra e i’ diavolo ragiona, e io sotto i’ ponte e dio zitto. Silenzio. Silenzio no, dio non non discute. Te all’inferno co co’ i’ caldo de’ diavolo e io co’ i’ freddo de’ dio. Ora, paradiso uno uno sta tutta la vita tutta la vita senza tirassi seghe pe pe andare in paradiso, poi tu mori tu ci vai, dice oh ora mi potrò fare du du’ o tre seghe in pace, son morto dalla voglia, arriva iddio magari dice alt! vietato! seghe ci si tirano all’inferno! No allora scusa allora, allora ho sbagliato, no io volevo, son venuto qui pe’… sbagliato, son morto. Dalla mamma, bada qui me mi tiro, ora mi tiro 700 seghe, prima di morire poi vo all’inferno gli dico a i’ diavolo, guarda ier sera prima di morire mi tirai 700 seghe. Dice bravo, pe’ premio ti fo un pompino, godi. tzè, e’ gode. Ci vo davvero. Via. Ai’ mmeno vo dalla mamma. Ora parto, comincio. Ai’ mmeno vo dalla mamma, dio bono, tanto che m’importa. Via con la prima sega, capito?

Grande genialità anche da parte di Carlo Monni, a cui vorrei porgere un tributo pubblicando questo video:

Ciao a tutti, alla prossima.

Diego

P.S. grazie a tutti, oggi il blog ha raggiunto e superato quota 1.000 visite… 🙂

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2 Risposte to “Berlinguer ti voglio bene”

  1. Ciccio Toccafondi Says:

    SEONDO ME L’è I PIU BER FILME DI BENIGNI DI TUTTI I TEMPI, SEBBENE DI TRENTANNI FA, TUTTE LE VORTE CHE LO RIGUARDO, MI STIANTO DA ì RIDè!…IN ESSO è RACCHIUSA TUTTA LA GENIALITA, FORZA, LA VOGLIA DI RIDERE E QUELLA DEL TROMBARE, SEPPUR IGNORANTE DELL’EPOCA!(comunque sevvuvolete riemmedesimarvi nella situazione vi basta andare in qualche circolo toscano all’ora dì dopopranzo, peraltro consiglio vivamente il leggendario circolo di Galciana!)…perchè è un grande film?perchè OSA, distrugge quei TABù dei canoni dello stile di vita del mondo televisivo nordico ed occidentale!…e poi mi garba anche perchè anchio sono uno che è di quella razza, che l’ha trombato la miseria e son rimasto in cinta!!!

    • Diego Cinelli Says:

      E’ proprio vero ciccio. Raccontare la vita di tutti i giorni è diventato ormai OSARE perché la gente vuole sentirsi dire altro… troppo comodo fare films che dicano alla gente quello che vogliono sentirsi dire o strappargli 4 lacrima. Begnini in primis mi è cascato in basso con “La vita è bella”: nonostante la genialità della trama, racconta infatti una storia assai cara agli Americani. Se avesse parlato della tratta dei neri non avrebbe vinto lo stesso tutti gli oscar, IMHO. 🙂

      Ciao ciao


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