I benefici della gratuiticità del software open source

Buonasera,

questo articolo cercherà di spiegarvi in parole semplici come, senza pagare, anzi, risparmiando, potrete avere programmi sempre aggiornati contro le vulnerabilità della sicurezza ed obsolescenza tecnologica.

Ciò infatti è possibile grazie all’Open Source.

Si tratta di progetti di software i cui autori e sviluppatori primari ne autorizzano, a volte ne incentivano addirittura, grazie a piattaforme e siti apposta come sourceforge, l’utilizzo, lo sviluppo e lo studio del codice. Analizziamo punto per punto ciò che ci consegna la definizione del termine stesso.

L’utilizzo gratuito consente, prima di tutto lato sviluppatori, di avere una rete immensa di background per la risoluzione di errori per l’individuazione di problemi di sicurezza, sviluppo e migliorie varie, tenendo così sempre aggiornato il software e il più avanzato possibile tecnologicamente. In questo modo si invogliano nuovi utenti sia ad utilizzare il software (ricordiamo sempre: gratuitamente), che a svilupparlo qualora ne avessero le capacità, entrando quindi in un circolo vizioso positivo.

Dal punto di vista dell’utente finale, la gratuiticità del software, chiaramente comporta un risparmio economico. Pensate a non dover spendere più soldi per la suite di ufficio. Quanto risparmiereste? Quante ditte, imprese e/o enti ed amministrazioni pubbliche avrebbero bilanci più floridi? Installare un software open source non è più difficile che aggiornarne un software proprietario e spesso non è necessario neanche migrazioni di dati e/o formati (per esempio nei programmi citati successivamente in questo articolo non lo è) per rendere compatibili i nostri documenti.

Lo sviluppo è sicuramente facilitato dal background compiuto dagli utenti. Quante volte, per chi di voi li utilizza già, dopo un crash di Mozilla Firefox o Open Office vi viene aperta una finestrina con scritto ‘Inviaci una segnalazione’ o simili? Pensate che dietro ad una segnalazione del genere ci sono centinaia di persone e persone (organizzate in comunità) che si mettono al lavoro per risolvere quel problema. Una volta risolto il problema viene controllata la soluzione, se va bene e i test fatti non riscontrano particolari problemi viene rilasciato l’aggiornamento. Questo ha portato, ad esempio, Mozilla Firefox ad essere il browser più utilizzato in Europa. Il fatto che sia stato riconosciuto come il browser con più vulnerabilità non preoccupa la comunità. Infatti è stato anche il browser che è riuscito più velocemente a risolvere le problematiche, dando meno tempo ai cracker ed hacker dal riconoscimento del bug alla soluzione.

Alcuni tra i più noti e utilizzati programmi open source sono Mozilla Firefox come web browser, Open Office come suite d’ufficio, VLC come riproduttore video e ce ne sono molti altri…

Ecco un video che esplicita in maniera ottimale i benefici economici di un software open source. Questo video lo spiega eccellentemente:

Saluti,

Diego

Pubblicato su Informatica, open source. Tag: , , , , , , , , . Commenti disabilitati su I benefici della gratuiticità del software open source

Meno plastica, più salute…

Buonasera a tutti,

stasera, andato per altre cose che poi non ho trovato, in un negozio ho comprato una caraffa che, se ci si versa dell’acqua del rubinetto dentro, la filtra e la rende libera dal cloro e gli additivi che sono normalmente utilizzati per far scorrere l’acqua nelle tubature.

Bevendo l’acqua stasera a cena, mi è sembrata molto molto buona. L’assaggiai tempo fa a casa di un mio amico, e ne rimasi impressionato: stasera ne sono rimasto impressionato nuovamente. Sembra quasi più buona di quella nelle bottiglie di plastica.

Insomma credo che i vantaggi alla fine siano questi:

  1. Non dovrò più portare l’acqua su al secondo piano.
  2. Non berrò più acqua che è stipata da chissa quando tempo nella plastica, ed è sicuramente più controllata quella del rubinetto che quella in bottiglia, viste le lobby che gestiscono l’acqua nel nostro paese.
  3. L’acqua filtrata può essere utilizzata anche per i piccoli elettrodomestici in casa, ad esempio la macchinetta del caffè espresso, prevenendo forme di calcare.
  4. E’ più buona.
  5. Userò, nel mio piccolo, meno plastica. Per decomporsi infatti questo materiale ci mette più di 10 anni e non sempre, nonostante facciamo la raccolta differenziata, viene riciclata. Lo sbarramento che è stato messo regione per regione per innalzare la raccolta differenziata non prevede che contro le municipalizzate che gestiscono i rifiuti vengano presi provvedimenti, da quello che so (che potrebbe essere sbagliato…). Come ad esempio mostra questo video: uno dei tanti in rete.

Insomma… riflettete… al fronte di una spesa di 20,00 Euro e spiccioli ho questi vantaggi (economici e di salute sia personale che comunitaria). Riflettiamo. 🙂

Saluti,

Diego

Pubblicato su pensieri e parole. Tag: , , , . Commenti disabilitati su Meno plastica, più salute…

Praga 2009.

Buon Pomeriggio a tutti i miei cari fidi lettori,
tornato da appena qualche giorno dalle ferie, ancora con la valigia da disfare e assonnato dalle ultime notti insonni a causa dell’afa cittadina, voglio raccontarvi un po’ questa fantastica estate, anche se qualsiasi articolo di qualsiasi dimensione non credo riuscirà a farvi immaginare quanto si sia stati bene a Praga.
Filippo, Diego e Simone

Dal 3 al 10 di questo caldo ed afoso agosto, io, Simone e Filippo siamo stati nella capitale Ceca per trascorrere lì le nostre vacanze estive. Oltre a notare immediatamente l’organizzazione stupenda dei mezzi di trasporto pubblici appena scesi dall’aereo (organizzazione, qualità, funzionalità e utilità che qui in Italia ci si dimenticano), abbiamo notato piacevolmente anche un certo clima che anche se caldo era ‘non-umido’. Tutti presupposti ideali per la vacanza ottima che poi si è rilevata. Altro presupposto non poco rilevante la presenza del famoso attore hard Franco Trentalance nel nostro solito aereo d’andata verso Praga.

Settimana stupenda, con un tempo ideale per poter visitare comodamente la città durante il giorno ed uscire anche fino a tardi la sera. Praga infatti si è rilevata ottima città dove poter conciliare il divertimento alle visite diurne. Non troppo distanti l’una dall’altra queste ultime anche grazie, ripeto, ad una ottma rete di trasporti pubblici. Discoteche e music club accoglienti, con vagonate di gente e buona musica, che si rivelavano locali molto occidentali ed integrati e simili con l’Europa, anche a causa della frequentazione in maniera totale di Europei: infatti di Cechi se ne è visti ben pochi in centro nei negozi o a passeggio e nei luoghi di divertimento. Molto meno Europei i locali diurni, ristoranti ed alcuni negozi. Differenti da noi nel prezzo i ristoranti in maniera particolare (si spendeva al massimo 12 Euro nel locale più caro dove si mangiavano piatti immensi che nessun umano è capace di finire, credo, e con 0,5 litri di birra a solo 1 Euro), nella qualità con carni davvero ottime, nella disponibilità dei camerieri o commessi (nei negozi) che non avevano mezze misure: o disponibilissimi e gentilissimi o irriverenti e quasi maleducati quando capivano che eravamo italiani.

Locale degno di nota esclusiva l’Hard Rock Cafè. Stupendo. Belle anche le discoteche Karlovy Lazne (la più grande del centro europa, vicina a Ponte Carlo), Mecca (a Praga 7) e il Duplex (in piazza San Vinceslao, carino ma non esorbitante).

Un grazie particolare a Lino (e alle sue teorie), Barbara, Natalìa, la Portinaia (come dimenticarla…), la brova voda, starbucks, mattoni e, naturalmente, Simone e Filippo.

Ho lasciato Praga ancora una volta con una promessa: tornerò. Ed anche stavoltà intendo mantenerla. 🙂

Ho terminato poi personalmente le vacanze con 6 giorni al mare, riposo assoluto e dormite immense sotto l’ombrellone e gli allenamenti sul mare…

Saluti,

Diego

Pubblicato su viaggi. Tag: , , , , , , , , . Commenti disabilitati su Praga 2009.